Teatro Eden

teatro_eden_01Il teatro venne costruito per volontà del Commendatore Graziano Appiani in stile Liberty. Simbolo ed espressione di dignità sociale e culturale, divenne un centro polivalente, utilizzato non solo per spettacoli teatrali, cinematografici, concerti e balletti, ma anche per danzare, pattinare e come luogo di feste ed incontri. La data dell’inaugurazione, 1 gennaio 1910, impressa su un’illustrazione dell’epoca, è smentita dal Gazzettino che scrisse della stessa il 3 ed il 5 gennaio del 1911, documentando quindi l’inaugurazione dell’immobile esattamente il giorno 5 gennaio 1911:

… a Treviso mancava un locale grandioso, ampio, un ritrovo estivo. Fu intenzione del proprietario di dare alla città un ambiente comodo, bello, centro di movimento sportivo e di arte. E lo scopo fu fortemente raggiunto col Teatro Eden, che ieri sera fu inaugurato solennemente. Questo teatro è stato costruito secondo i dettami delle esigenze moderne, prestandosi non solo agli spettacoli propriamente detti ma anche per conferenze, per comizi, per pattinaggio, per balli, per cinematografo e via via. La grandiosa sala misura quasi 500 metri quadrati : è lunga 25 metri e larga quasi 20 e il solo palcoscenico metri 17 per 17. Venne elegantemente dipinta dal modesto e valente pittore Tempesta. L’ architettura è opera dell’egregio ingegnere Modonesi. I lavori di carpenteria vennero eseguiti dalla Società Anonima G. Brugnera. Le decorazioni in ferro e bronzo ed i serramenti allestiti dalla Ditta concittadina A. Loschi. L’impianto elettrico fu dato dalla Ditta Vianello Folin e C. di Venezia. Gli apparecchi eleganti e moderni, in vetro bellissimo, sono stati forniti dalla Ditta Toso di Murano. Presso il teatro si apre un vasto parco per spettacoli pirotecnici : di dietro sorge lo stand del tiro al piccione.

Il nuovo elegantissimo ritrovo fu assunto dai fratelli Brigatti di Milano che lo adibirono “al moderno esercizio dello skating e per concerti”. Del giorno dell’inaugurazione così scrissero i giornali: “il pattinaggio a rotelle è lo sport più in voga […] l’Eden Teatro viene costruito con coraggiosa iniziativa dell’illustre Commendatore Graziano Appiani, veramente benemerito per la sua indefessa ed efficace attività nel dotare il sobborgo di ogni comportamento che riesce di vantaggio non solo per gli abitanti, ma anche di lustro e decoro per la città nostra”1.

L’Eden riscuote col passare dei mesi grande successo, dando ragione all’Appiani, tanto che si scrive: “vi si raccolgono come ad un ritrovo mondano le più elette dame che vanti la nostra società”2.
Nel mese di marzo dello stesso anno dell’apertura già i giornali scrivono delle novità che il Teatro Eden porta come “proiezioni cinematografiche con quadri di novità assoluta, la serata si concluderà col consueto ballo”3 e nel maggio “novità all’Eden” con “pubblici spettacoli cinematografici attraentissimi” e finalmente a prezzi popolari4.

Il giorno dell’inaugurazione l’orchestra prese posto, secondo la cronaca, nella loggia, posizione probabilmente conservata anche in seguito, ma che testimonia come mancasse un posto apposito per l’orchestra stessa, tanto da portarci a pensare all’impossibilità di una rappresentazione lirica in questo teatro, studiato invece come contenitore per spettacoli più semplici.
Dopo la prima guerra mondiale e fino ai giorni nostri il Teatro cambiò più volte di proprietà e venne adibito alle più svariate funzioni, che in parte ne hanno distrutto le dotazioni originarie.
Con il concerto inaugurale del 23 dicembre 1999, il Teatro Eden ha riacquistato, dopo anni di abbandono, la dignità di luogo di cultura e di spettacolo. La delicata fisionomia del fabbricato è stata preservata e il teatro è stato dotato di attrezzature sceniche all’avanguardia, tali da renderlo sede idonea anche per grandi compagnie di prosa ed orchestre. L’intento è stato quello di fornire alla città una sede teatrale in attesa di poter riaprire, dopo un radicale e necessario intervento di restauro, il Teatro Comunale.

Fondazione Cassamarca ha disciplinato con il Comune di Treviso, tramite apposita convenzione, la concessione in comodato del bene per trent’anni e la gestione dello stesso dopo il restauro. Successivamente, nel 2002 la Fondazione ha acquistato il Teatro dall’Amministrazione Comunale e ne ha promosso un intervento di recupero molto ambizioso, incentrato sul restauro conservativo del fabbricato liberty e sulla costruzione di un nuovo corpo interrato contenente gli impianti, i servizi e le attrezzature necessarie al funzionamento del Teatro.

In totale vi sono 451 posti a sedere, di cui 360 nel parterre e 85 nel loggiato al piano primo; sopra l’ingresso è collocato il foyer con il bar, mentre sul lato opposto della sala vi è il palcoscenico, dotato delle più moderne tecnologie, con il sottopalco e la fossa per l’orchestra, oltre ad un retropalco su quattro livelli con i camerini. L’intervento di restauro, progettato ed eseguito nel totale rispetto conservativo e secondo la più efficiente e innovativa organizzazione logistica, aggiunge alla superficie originale di circa 800 metri quadrati, nuovi spazi pari a circa 1200 metri quadrati, interrati, dedicati ai locali tecnologici e ai servizi integrati per rendere il teatro polifunzionale. L’acustica è stata studiata dall’Università di Padova e curata attraverso simulazioni per la combinazione ottimale di materiali e tecnologie. Così dicasi delle predisposizioni degli impianti speciali di sala. Estremamente funzionale anche la ricostruzione della torre scenica, servita da 7 camerini e servizi, a cui si aggiungono gli spogliatoi della nuova zona interrata sopramenzionati. Il palcoscenico si estende su 184 metri quadrati ed è affiancato dalla fossa orchestrale ampliata per ospitare 40 elementi.


1 Ivi, Giornale di Treviso, 5 gennaio 1911. Ivi, Giornale di Treviso, 4 marzo 1911.
2 Ivi, Giornale di Treviso, 4 marzo 1911
3 Ivi, Giornale di Treviso, 24 marzo 1911
4 Ivi, Giornale di Treviso, 23 maggio 1911

Il Teatro Eden di Treviso è disponibile in concessione a terzi.
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